La città di Monaco
    Tra il secolo X e XI ,sulle rive dell’Isar viene fondata "Muniche", che significa "presso i monaci", un insediamento di monaci del monastero di Tegernsee (see = lago di Tegern). Lo stemma della città ricorda proprio questo episodio della fondazione, con la raffigurazione di un monaco detto popolarmente "Münchner Kindl".
    Monaco viene fondata dal duca Enrico il Leone nel 1158, che distrugge il ponte sull’Isar, soggetto a dazio, di proprietà del vescovo di Freising e istituisce mercato e moneta propri. La prima fortificazione della città risale a questo periodo.
    Sotto il principe Max II Emanuel (1679-1726), si ebbe l’ampliamento del palazzo di Nymphenburg e del palazzo di Schleissheim.
    Nel corso delle guerre napoleoniche Monaco venne conquistata dalle truppe rivoluzionarie francesi (1800). Come capitale del regno di Baviera (1806), Monaco fece parte della Confederazione del Reno (1806-1813), espressione dell’egemonia francese e del tradizionale spirito antiprussiano della Baviera. Risale a questo periodo la nascita di una delle manifestazioni più famose del mondo: l’Oktoberfest. Con una corsa di cavalli in occasione delle nozze del principe della corona, inizia la tradizione dell’Oktoberfest (1810).
    Dal 1848 al 1864 regna Max II a cui succede il figlio Ludwig II (1864-86) detto il re delle favole che costruisce numerosi castelli in tutta la Baviera rischiando la bancarotta . Dopo un breve periodo di indipendenza (1866-1870), la Baviera entrò a far parte dell’Impero.
Nymphenburg

Altra immagine del castello di Nymphenburg;

    L’antica residenza estiva dei signori bavaresi all’ovest della città, si trova al centro di uno dei più bei parchi di Monaco. Cinque generazioni di principi Wittelsbach hanno contribuito all’ampliamento del palazzo barocco. Il principe Ferdinando Maria lo fece costruire, nella seconda metà del 1600, per la moglie Adelaide di Savoia come ringraziamento per la nascita dell’erede al trono Massimiliano Emanuele (Max Emanuel). Il progetto fu di un italiano, Agostino Barelli e in seguito Enrico Zuccalli, che terminò la parte centrale con l'imponente scalone che ricorda un po' Villa Reale a Monza (dove, non a caso, risiedette anche la cugina di Ludwuig II, Sissi). Nel 1700, lo fece ampliare, per opera di Enrico Zuccali e Antonio Viscardi, aggiungendo le gallerie ed i padiglioni. L’aspetto odierno dell’edificio centrale è opera di Josef Effner, che nel 1715 concepì i pilastri, le finestre ad arco ed i busti. Pochi anni più tardi fu costruita la scuderia, come parte sud del complesso.
    Il palazzetto di caccia, costruito da Cuvilliés nel 1740, l’Amalienburg, viene considerato come capolavoro perfetto del rococò di corte. La sala degli specchi circolare (decorazioni in argento su sfondo blu), con immagini di caccia, è considerata unica nel suo genere. Oltre alla stanza del riposo e alla stanza di caccia, entrambi in oro ed argento, anche la cucina, arredata con maioliche olandesi, è un vero splendore.

Marienplatz - Neues Rathaus - Altes Rathaus - St.Peter

    Edificio dominante in Marienplatz è il Nuovo Municipio (Neues Rathaus), ordinato dal re Ludwig I, per la cui costruzione furono demolite 24 antiche case monacesi. La torre del municipio, eretta in tre periodi, fra il 1867 ed il 1909, sotto la direzione di Georg Hauberisser, è alta 85 m e costituisce il punto centrale della costruzione neogotica (mattoni con guarnizioni in pietra). Nella torre è incastonato il famoso Glockenspiel, il gioco di campane, una specie di carillon basato sul suono di campane.
    Ogni giorno alle ore 11, e dal mese di maggio al mese di ottobre anche alle ore 13, 17 e 21, il Glockenspiel, con 32 figure di grandezza quasi naturale, racconta la storia della città: le nozze del duca Wilhelm V con Renata di Lothringen e il torneo cavalleresco che seguì, la "Schefflertanz", che dal 1517 viene danzata ogni 7 anni per celebrare la gioia per la fine della morte nera (la peste). Anche oggi ogni 7 anni i danzatori scendono in tutte le strade più frequentate della città ballando e sbeffeggiando il timore della peste dipingendodi nero il viso dei passanti.
Alcuni particolari del nuovo municipio:

    Il campanile è alto 96 metri e la sua facciata e adorna di sculture che raccontano storie e leggende bavaresi, raffigurando personaggi locali o figure allegoriche, di cui il DRAGO nero ed enorme che attira immediatamente l'occhio del turista.
    La facciata del Nuovo Municipio, lunga quasi 100 m, è adornata di figure e ornamenti di duchi, principi e re bavaresi, di allegorie, figure leggendarie e santi.

    Il confine del centro è segnato dal Vecchio Municipio, costruito fra il 1470ed il 1480 da Jörg von Halspach (detto Ganghofer), che nel corso della seconda guerra mondiale fu in gran parte distrutto.
    St. Peter è la più antica chiesa parrocchiale della città. Già prima della fondazione della città, qui si erano insediati i monaci. La storia della costruzione di St. Peter è complessa: eretta nel secolo XI come basilica a pilastri romanica, la chiesa venne ricostruita nuovamente nel 1294 in stile gotico e poco più tardi fu distrutta da un incendio. Nel secolo XIV, fu costruito un nuovo coro gotico e rivestimenti della cupola. L’interno fu rinnovato fra il 1630 ed il 1654 con un coro barocco e tre absidi, cupola a botte e arredamento barocco. Il campanile (detto "Alter Peter", "Vecchio Peter"), all’inizio del secolo XVII ricevette la caratteristica cupola a lucernario, invece delle due punte gotiche.
    Quasi completamente distrutta durante la guerra St.Peter fu fedelmente ricostruita nel 1954. L’ampliamento del coro, del periodo rinascimentale, ha un effetto molto positivo sulle proporzioni all’interno.


Residenz, il palazzo reale di Monaco. Hofgarten, il giardino reale
    La Residenz di Monaco è uno dei palazzi reali più grandi d'Europa, abitato ininterrottamente dai Wittelsbach fino al 1918. Al suo interno vi sono circa 130 stanze aperte al pubblico, lo splendido Cuvilliés-Theater, la Schatzkammer (camera del tesoro) e gli eleganti Hofgarten (giardini reali).

    I reali di Baviera risiedevano originariamente nella vicina Alter Hof (Altenhofstraße, XIII sec.) ma una rivolta dei cittadini nel 1385 li convinse a costruire un nuovo palazzo più sicuro e possente. I primi lavori iniziarono nel '400 e si intensificarono a partire dalla fine del '500 mentre nel corso del XIX sec. ci fu l'ultimo ampliamento.
    Il palazzo ha tre facciate: la più antica è quella sulla Residenzstraße (iniziata nel 1599) con due grandi portali d'ingresso incorniciati da leoni in bronzo (la tradizione racconta che porti fortuna toccarli...in passato i soldati prima di partire per una battaglia erano soliti toccare questi leoni con la speranza di poter ritornare sani e salvi dalle loro famiglie) e dalla statua della Madonna, patrona della Baviera ("Patrona Boiariae"); la facciata principale sulla Max-Joseph-Platz (una riproduzione di Palazzo Pitti di Firenze) e quella che si affaccia sui giardini sono state invece realizzate nella prima metà dell'Ottocento da Leo von Klenze. Nella Max-Joseph-Platz da vedere anche la statua di re Massimiliano I, il neoclassico Nationaltheater (teatro dell'Opera) e l'ex sede centrale delle Poste.
    Il giardino reale, l'Hofgarten, presenta al centro un tempietto dedicato a Diana (luogo di ritrovo per i musicisti), i portici con affreschi dedicati alle gesta degli antichi Wittelsbach e al fondo la Cancelleria bavarese (il Palazzo del governo), realizzata in un sapiente mix antico-moderno nell'ex museo delle armi.
Il palazzo (entrata dalla Max-Joseph-Platz o dalla Residenzstraße) è aperto da aprile al 15 ottobre dalle 9 alle 18 e dal 16 ottobre a marzo dalle 10 alle 16.
Per raggiungere il palazzo reale:
a) linee U3 o U6 della metropolitana, fermata "Odeonsplatz";
b) bus 100, fermata "Odeonsplatz";
c) tram 19, fermata "Nationaltheater".
Frauenkirche
    Frauenkirche, la Chiesa della Madonna, (Frauenplatz 1) è la Cattedrale di Monaco, venne costruita alla fine del '400 ad opera dell'architetto Jörg von Halsbach. Ampia e solenne, con i suoi due campanili gemelli alti 99 metri e con la punta a forma di cipolla, è uno dei simboli della città.
L'interno a tre navate ospita splendide vetrate (solo poche quelle originali: la maggior parte infatti sono andate distrutte durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale) e il mausoleo dell'imperatore Ludwig IV il Bavaro (all'inizio della navata destra); intorno all'altare maggiore è riportato l'elenco in ordine cronologico di tutti i Vescovi di Monaco mentre nella cripta (accesso dietro l'altare maggiore) si trovano le tombe di alcuni esponenti della famiglia Wittelsbach, tra cui quella di Ludwig III (1845-1921), ultimo re di Baviera e cugino del più celebre Ludwig II. Appena varcato il portone d'ingresso, prima della cancellata che sancisce l'ingresso ufficiale nel Duomo, troverete sul pavimento l'impronta di un piede...la leggenda vuole che si tratti del piede del Diavolo!
    A poca distanza dalla Frauenkirche, si trova la chiesa di St. Michael (Neuhauser Str. 52), costruita a partire dal 1583 per i Gesuiti con il finanziamento del Duca Wilhelm V. L'interno a navata unica è stato realizzato, prendendo a modello la Chiesa del Gesù di Roma, chiesa madre dell'Ordine, da vari architetti, tra i quali l'olandese Friedrich Sustris, allievo di Giorgio Vasari. A sinistra dell'altare maggiore si trova il monumento funebre di Eugenio di Beauharnais, vicerè d'Italia (1805) e nipote di Napoleone, che dopo la sconfitta di Waterloo si ritirò a vivere in Baviera. A destra si trova invece l'accesso alla cripta reale (lu-ve dalle 9.30 alle 16.30, sabato dalle 9.30 alle 14.30) dove è sepolto re Ludwig II di Baviera.
Viktualienmarkt
    Il Viktualienmarkt, il più famoso mercato di Monaco, si trova nel pieno centro della città a pochi passi da Marienplatz e dalla chiesa di St. Peter. La sua importanza deriva da due fattori: è in funzione da due secoli (l'inaugurazione risale al 1807) ed è uno dei pochi mercati della città a funzionare dal lunedi al sabato.
La data di fondazione del Viktualienmarkt riporta la data del 2 maggio 1807 e l'approvazione dell'allora re di Baviera Max Joseph I. L'area destinata al mercato sorgeva all'incirca nella zona dove sorge adesso anche se era molto più ristretta dal momento che una parte era occupata dall'ospedale dello Hl. Geist. Quando l'ospedale venne demolito nel 1885 il mercato si ingrandì andando ad occupare l'area dismessa e nuovi commercianti si aggiunsero a quelli già esistenti: in quegli anni erano la frutta e la verdura i prodotti maggiormente presenti nei banchi ma anche i formaggi.
Oggi il Vitkualienmarkt non si presenta come un comune mercato rionale ma come una sorta di grande negozio all'aperto, con banchi ordinati, tutti rigorosamente di colore verde scuro; l'area su cui si estende il mercato è di 22.000 m² mentre il numero dei negozianti presenti è 140. Grande è la varietà di prodotti che spazia dalla "classica" frutta e verdura, ai fiori, al burro e alle uova fresche, alla carne e al pesce, al miele prodotto artigianalmente, al pane, all'aglio, alla cipolla e infine alla birra che oltre che acquistare si può anche sorseggiare nel grande biergarten ("giardino della birra" - nome che viene dato in Baviera ai deor all'aperto).
Deutsches Museum
    Il Deutsches Museum, aperto nel 1903, si trova su una piccola isola lungo il fiume Isar ed è una meta irrinunciabile per chi visita Monaco. Il museo è dedicato alla scienza e alla tecnica più grande del mondo (e anche uno dei più visitati della Germania con oltre 1 milione di visitatori all'anno).
    Tema del museo: "è lo sviluppo della scienza e della tecnica dalle origini fino ai tempi moderni: il museo si propone di evidenziare, sullo sfondo storico-culturale, i momenti più importanti nel campo della ricerca, delle invenzioni e delle costruzioni e di spiegarne il significato e le conseguenze" (cfr. guida ufficiale in italiano).
Le esposizioni permanenti occupano un'area di 55.000 m² ed è quindi consigliabile dedicarsi bene ad alcuni settori e di trascurarne altri, in caso contrario sarebbe impossibile vedere tutto in un solo giorno!
All'interno del museo si possono ammirare originali storici come la prima automobile a motore di Benz, il primo telefono a trasmissione elettrica, gli emisferi di Magdeburgo, il primo motore diesel, la prima apparecchiatura con cui venne scoperta la fissione nucleare, il museo propone centinaia di modelli, esperimenti e dimostrazioni che possono essere messi in funzione dallo stesso visitatore.
Elenco dei piani con le relative esposizioni:
Sottosuolo
Miniere antiche e moderne, scavi a giorno, preparazione di minerali, macchine motrici, navigazione, ingegneria idraulica, automobili e moto, petrolio e gas naturale.
Pianterreno
Scavi e miniere, metallurgia, tecniche di saldatura, prova dei materiali, macchine utensili e motrici, modello di ferrovia, carrozze e biciclette, tecnica del veicolo, costruzione di tunnel, aeronautica.
Primo piano
Storia del museo, sala d'onore, strumenti scientifici (Brander e Fraunhofer), tecniche di produzione di energia, strumenti musicali, chimica, aeronautica.
Secondo piano
Grotta di Altamira, ceramica, tecnica del vetro, giocattoli, scrittura, stampa e fotografia, astronautica.
Terzo piano
Astronomia, cronometria, pesi e misure, informatica e automatica, microelettronica, telecomunicazioni.
Quarto piano
Astronomia, stazione radioamatore, osservatorio astronomico ovest e telescopio a lenti, osservatorio astronomico ovest e telescopio riflettore (è richiesto un preavviso per accedervi).
Quinto piano
Astronomia.
Sesto piano
Planetario (biglietto a parte, acquistabile all'entrata del museo).
Il Deutsches Museum (Museumsinsel 1) è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17.
Per raggiungere il Museo:
a) tram 18 fermata "Deutsches Museum";
b) tutte le linee S ( Schnellbahn ) fermata "Isartor" + tram 18;
c) linee U1, U2 fermata "Fraunhoferstraße".
OlimpiaZentrum
    Il Parco Olimpico, oggi è un Complesso molto attivo e importante e un parco per il tempo libero amatissimo dagli abitanti di Monaco, fu costruito in occasione dei XX Giochi Olimpici estivi del 1972. Il parco, grande quasi 3 kmq, è sorto sul vecchio Oberwiesenfeld, la vecchia piazza d’armi, poi aeroporto militare.

Il simbolo più noto del parco olimpico è la Torre olimpica alta 290 m, con piattaforma panoramica (che in caso di buona visibilità consente di vedere la catena alpina) e ristorante girevole, che entro un’ora permette al turista la vista aerea di tutta la città.
Le Visite alla torre, piattaforma e ristorante girevole della torre sono aperti tutti i giorni dalle 9.00 alle 24.00. La metropolitana fa capilinea proprio all'Olympiazentrum (U3 - capolinea).

La mappa della città e l'albergo
    La mappa della città vecchia ( centro storico )è mostrata in figura:

L'albergo che ci ospiterà per due notti l' Hotel - BRUNNENHOF HOTEL

Hotel Brunnenhof
Schillerstraße 36
D-80336 München
Tel: (+49) 089.54510-0
Fax: (+49) 089.54510-555
hotel@brunnenhof.de
www.brunnenhof.de
Nella piantina seguente è mostrato il punto in cui si trova l'Hotel rispetto al centro.

Curiosità Storica
    Narra la tradizione che in punto di morte Gesù Cristo sia stato trafitto al costato da una lancia. Autore del gesto un centurione romano, tale Gaio Cassio Longino. L’arma, a contatto con il sangue del Figlio di Dio, avrebbe acquistato poteri miracolosi, “generando” con il passare dei secoli un alone di leggenda.
Alla storia della lancia è collegata la vicenda umana di Adolf Hitler. Proprio il dittatore tedesco venne a contatto con la reliquia nel lontano 1909 nella Schatzkammer del museo dell’Hofburg di Vienna. Il giovane austriaco in visita ai tesori degli Asburgo, sostando davanti alla teca contenente l’arma di Longino, ne sarebbe rimasto come stregato. Lo colpì soprattutto il seguente particolare: un chiodo era attaccato all’asta e proprio la tradizione voleva che l’oggetto appartenesse al gruppo di chiodi usati per la crocifissione. Altre lance sacre erano all’epoca conservate in Europa; una a Parigi dove era stata portata al tempo delle crociate. Una seconda ed una terza in Vaticano e in una chiesa di Cracovia.
Hitler venne al corrente della storia della reliquia viennese. Fu Costantino il Grande il primo a servirsene come potente talismano; Carlo Martello si sarebbe giovato dei suoi poteri all’uopo di scacciare la minaccia araba dalla Francia nell’VIII secolo. Lo stesso Federico Barbarossa ne sarebbe entrato in possesso, alimentando ulteriormente la credenza che l’uso della medesima portasse la vittoria a chi la avesse detenuta.
Secondo lo studioso austriaco Walter Stein, amico di Hitler, il fascino esercitato dal cimelio avrebbe causato la progressiva apertura del führer al mondo delle arti occulte; calato in questa atmosfera magica e tenebrosa egli si sarebbe convinto di essere la reincarnazione di Landolfo II di Capua, un sanguinario principe longobardo del IX secolo.
I poteri della lancia lo avrebbero aiutato a procedere alla conquista del mondo.
Quando la Germania nazista procedette all’annessione dell’Austria nel 1938, Hitler dette l’ordine di trasferire l’arma dall’Hofburg a Norimberga, all’interno di una chiesa. Conseguentemente il luogo di culto tedesco divenne una sorta di santuario del nazismo, strettamente controllato e protetto.
Durante i bombardamenti alleati la lancia venne nascosta in un sotterraneo del castello della città tedesca e, a quanto sembra, proprio il 30 aprile del 1945, soltanto poche ore prima che il dittatore si suicidasse in un bunker di Berlino, i soldati americani la trovarono.
A tutt’oggi l’inquietante reliquia è conservata a Vienna, dell’Hofburg. nella originaria Schatzkammer".