Di Roberta Covezzi

Mi chiamo Roberta
ovviamente ho frequentato il Fermi. Mi sono diplomata nel 1985: indirizzo di chimica, corso D. Al fermi ho imparato a coltivare la mia curiosità, la mia insaziabile sete di comprensione; ho riconosciuto la necessità della tolleranza verso la diversità e soprattutto ho acquisito la capacità di "osservare il mondo a 360". Al fermi ho maturato la decisione "di occuparmi degli altri, lavorare nel sociale". Dopo il diploma, mi sono iscritta alla facoltà di Medicina e Chirurgia e poi mi sono specializzata in Psichiatria. Ora lavoro come psichiatra in un Centro di Salute Mentale: sono responsabile di una comunità per pazienti psichiatrici cronici. Non è un lavoro, è una vocazione e ne sono felice. Cosi quando mi chiedono che scuole superiori ho frequentato sono orgogliosa di rispondere "ho fatto il fermi" e l'espressione indagatrice e sorpresa dell'interlocutore (un diplomato in chimica che finisce a fare lo psichiatra??! !) mi induce sempre un sorriso di compiacimento evocato dal ricordo immediato di tutto ciò che quella scuola mi ha regalato, in particolare l'idea che nella vita nulla è mai scontato.
Immaginate ora l'emozione immensa quando mia figlia, due anni fa mia detto "ho deciso mamma: faccio il Fermi".

UN ANEDDOTO:

Febbraio 1982 ore 15: ultimi sprazzi della festa di carnevale
io e tre compagne corriamo per i corridoi, o almeno ci proviamo visto l'impaccio del travestimento (provate voi a muovervi infilate in un uovo di gommapiuma), inseguite da alcuni "maschi della nostra classe" armati di bombolette di schiuma da barba. Raggiungiamo l'atrio e "ops! !": c'è Ronchetti davanti alla porta della presidenza: esordiamo in coro "ci vogliono schiumare!!!". Lui ci guarda e ci offre, con la sua solita flemma, il rifugio del suo ufficio. "Ma non è un rifugio! una trappola!" infatti il preside esorta i maschi appena giunti ad entrare e schiumarci e Lui stesso,
chiesta in prestito una bomboletta ci "attacca" usciamo dalla presidenza completamente
bianche! !!!!!! grazie "RONCA" (uno sei soprannomi del preside ovviamente). Si grazie Luciano per essere stato così: allegro e burlone, disponibile, deciso ma comprensivo, autorevole mai autoritario e soprattutto presente, vicino sempre agli studenti nel tuo aleggiare instancabile per i corridoi della nostra scuola (il Fermi non si frequenta, si vive e rimane tuo, in te, per sempre).