Consiglio di Istituto
Verbale della seduta del 11/01/2008
Il giorno 11 gennaio 2008 alle ore 18.00 in un'aula dell'Istituto E. Fermi si riunisce il Consiglio di Istituto per discutere e deliberare sul seguente O.d.G.:
1) Approvazione verbale seduta precedente
2) Presentazione proposta di convenzione tra Provincia e M.P.I. per la statizzazione del Fermi
3) Comunicazioni del Dirigente Scolastico
Risultano presenti i Consiglieri: Francesco Ferri, Davide Franciosi, Rossi Gianluca (studenti); Mauro Cipolli, Maria Cristina Mammi, Omar Bevini (genitori); Moreno Gazzotti, Maurizio Manfredi, Alberto Martignani, Silvia Nerini, Brunella Balestrazzi, Cesare Malagoli, Maurizio Rebuttini (docenti); Romano Albertini, Maria Cristina Tirelli (personale A.T.A.).
Il Dirigente Scolastico procede all'apertura della seduta dando la parola al Dirigente Scolasticonte che presenta i punti in O.d.G..
1) Approvazione verbale seduta precedente
Il consigliere Bevini chiede che venga data lettura integrale del verbale suddetto, richiesta che viene accolta. Viene altresì proposto dal Dirigente Scolastico di riconfermare la norma introdotta dal Consiglio precedente che intendeva per letto il verbale da parte dei consiglieri nel momento della sua pubblicazione sul sito della scuola e che prevedeva spazio nella seduta successiva solo per eventuali osservazioni e correzioni. La riconferma è approvata a maggioranza, con un voto contrario ed un'astensione. Letto per questa seduta il verbale precedente, il consigliere Bevini chiede una modifica relativa alla paternità di un'affermazione, di cui peraltro condivide il contenuto, modifica che verrà apportata dall'estensore in un secondo momento. Il verbale viene quindi approvato all'unanimità.
2) Presentazione proposta di convenzione tra Provincia e M.P.I. per la statizzazione del Fermi
Il Dirigente Scolastico introduce l'Assessore Provinciale all'istruzione Silvia Facchini e il vice Presidente della Provincia Maurizio Maletti. L'Assessore Facchini presenta la bozza di convenzione che è stata discussa in Giunta giovedì u.s. (il testo segue in Allegato n.1), e che ora segue il suo iter di discussione con la scuola e all'interno delle Commissioni Provinciali. Si prevede di andare in approvazione entro fine gennaio in modo che il Ministero possa avviare le operazioni necessarie per garantire per il prossimo A.S. un avvio regolare delle lezioni. E' stata accolta la maggior parte delle richieste del personale docente e A.T.A., presentate più volte dalle Organizzazioni sindacali Provinciali negli incontri svoltisi da giugno a dicembre. Per quanto riguarda il personale docente, in data 12 novembre 2007 è stata siglata l'immissione in ruolo di sei insegnanti, in modo compatibile con le norme vigenti, a partire dal 1° settembre 2008; i docenti assunti a tempo indeterminato hanno la garanzia di rimanere nei ruoli della Provincia finchè lo riterranno opportuno o fino al pensionamento, ma soprattutto di rimanere in servizio al Fermi anche in caso di contrazione delle classi (ART. 2, comma 1). Dal 1° settembre 2008 lo Stato subentrerà a coprire i posti vacanti, anche su spezzone di cattedra, nominando dalle graduatorie statali. Se nel tempo si verificheranno casi di docenti soprannumerari, questi verranno identificati prioritariamente nelle graduatorie dei docenti statali; se non sarà sufficiente, i docenti provinciali rimarranno comunque al Fermi e verranno utilizzati nell'ambito dei progetti per l'arricchimento dell'offerta formativa (ART.2, comma 5 e 6). Questo articolo non ha trovato obiezioni presso le OO.SS., con le quali si è svolto il confronto in mattinata. Una prima obiezione è stata invece sollevata dalle OO.SS. relativamente al terzo punto delle premesse: è stato richiesto di rendere l'affermazione in esso contenuta ("…con esclusione di ogni forma anche indiretta di passaggio nei ruoli statali del personale a qualsiasi titolo dipendente dall'ente locale") meno perentoria; l'Assessore dichiara che la Provincia può accogliere la proposta, ma che il contenuto dell'affermazione è oggetto di valutazione e trattativa col Ministero. Una seconda richiesta da parte delle OO.SS. è stata quella di dare un termine temporale alla convenzione: almeno finchè rimarrà anche solo un dipendente dell'ente locale in servizio al Fermi. Secondo l'Assessore, è meglio non farlo perché se la convenzione è a termine, risulta pressochè inevitabile che alla sua scadenza essa venga modificata ed inoltre una simile precisazione non porterebbe a nessuno maggiori garanzie rispetto a quanto già previsto. Per quanto riguarda il personale A.T.A., (ART. 3, comma 1), come per i docenti, nell'accordo del 12 novembre sono state previste quattro nuove immissioni in ruolo a partire dal 1° settembre 2008; chi è assunto a tempo indeterminato e sceglie di rimanere in servizio al Fermi, resta fin quando non decide diversamente, per mobilità o pensione (la collocazione in mobilità avverrà rispettando le regole di mobilità dell'ente, ovvero la destinazione non necessariamente potrà coincidere con la richiesta dell'interessato); la decisione va comunicata entro il 31 maggio 2008 per poter provvedere alle eventuali sostituzioni entro l'avvio del nuovo anno scolastico. Per quanto riguarda le altre parti della convenzione, dal momento della sua firma varranno per il Fermi le stesse norme che già rapportano la Provincia agli altri Istituti superiori. Nell'ART. 4 al comma 7 viene esplicitato quello che era un accordo già raggiunto, relativo al sostegno da parte della Provincia per il passaggio allo Stato della segreteria nel primo anno; lo stesso per la piccola manutenzione e la gestione delle attività con contributo integrativo su richiesta del Dirigente Scolastico. Anche l'ART. 5 è stato condiviso dalle OO.SS. I singoli contratti individuali andranno riscritti per poter inserire l'assegnazione funzionale del personale docente presso il Fermi. Per quanto riguarda il "Fondo di Istituto", la Provincia contribuisce con una quota calcolata sul numero dei docenti provinciali. Per quanto riguarda la composizione della RSU docente, non si poteva non fare riferimento all'Accordo Quadro ARAN e al CCNL dei comparti scuola ed Enti locali. Il Presidente del Consiglio dà la parola ai consiglieri, proponendo di raccogliere un buon numero di proposte e osservazioni alle quali sia l'Assessore che il vice Presidente della Provincia potranno rispondere globalmente. La sig.ra Tirelli avanza una richiesta di chiarimento per sapere se gli attuali organi collegiali resteranno in carica o se sarà necessaria una rielezione; chi comporrà questi organi, dipendenti statali o provinciali? Il Dirigente Scolastico interviene per chiarire che tutti potranno far parte degli organi collegiali senza distinzione. Sarà il nuovo Dirigente a decidere cosa fare relativamente a quelli ora in funzione. La prof. Balestrazzi esprime dubbi sulla premessa. Nell'ART: 2 al comma 1 l'espressione "a qualsiasi titolo" appare ambigua, perché può generare equivoci nel futuro; al comma 6 ci sono diversi errori a livello di stesura formosintattica. Propone che nel contratto individuale vengano riportati così come sono i commi 1 - 5 - 6 dell'ART. 2 che darebbero ai docenti maggiori garanzie, cosa tra l'altro già richiesta dagli insegnanti. Il prof. Manfredi ribadisce che, anche al di là degli errori, il comma 6 dell'ART. 6 non chiarisce affatto il suo contenuto. Nell'ART. 4 comma 7 c'è un errore di rimando; inoltre non viene ipotizzata alcuna cifra, che invece almeno per i primi due anni si potrebbe indicare e che, per rimanere ragionevoli, dovrebbe aggirarsi intorno ai 50.000€. Per il 18 c.m. è stata indetta una assemblea sindacale del personale, dove però si andrà a valutare un testo che dovrà essere sottoposto ad ulteriori modifiche. Il prof. Malagoli richiede un chiarimento a proposito del comma 4 dell'ART. 2, perché proporre di stendere le graduatorie dei docenti in concomitanza con l'inizio dell'A.S. non sembra la cosa più opportuna. Il Dirigente Scolastico risponde che tale dicitura è già stata corretta in "in tempo utile per essere adottate in concomitanza con l'avvio dell'A.S.". Il prof. Malagoli propone di tenere ferme ancora per un anno la graduatorie attuali per cercare di non perdere molti dei docenti a tempo determinato. Il Dirigente Scolastico risponde che questo non è possibile, perché le grduatorie decadono automaticamente. Il prof. Martignani sottolinea che a suo parere la proposta di convenzione presenta più ombre che luci. E' prevista una scuola nell'ambito dell'autonomia, ma non si parla mai del Dirigente: quando verrà insediato, con quali modalità verrà nominato. Lo stesso per quanto riguarda il segretario amministrativo: il nostro potrà rimanere?; altrimenti che cosa succederà? Il rischio è quello della paralisi dell'attività scolastica. Il fatto che i docenti siano alle dipendenze funzionali del Dirigente è chiaro, ma poi potranno ricoprire ruoli di rilievo o partecipare agli organi collegiali, e avranno pari dignità con i docenti statali? Questo non è scritto da nessuna parte. Il Dirigente Scolastico sottolinea che le risposte a questi quesiti sono presenti sia nel contratto che nelle norme vigenti. Il prof. Martignani esprime ancora preoccupazione per il contenuto dell'ART. 1, dove si parla delle iscrizioni: se ne arriveranno tante, dovranno essere tutte accolte fin da subito? Sia il Dirigente Scolastico che l'Assessore ricordano che in una convenzione non possono essere inseriti elementi che vadano in contraddizione alle norme vigenti. Il sig. Albertini si dichiara non d'accordo con quanto scritto nell'ART. 3 l comma 1 relativamente alla data del 31 maggio c.a., perché così l'opzione sarà verso l'ignoto: non si sa ora che tipo di scuola diventerà il Fermi, e ci si potrebbe anche non trovare bene nella nuova realtà. Francesco Ferri chiede se nelle spese di gestione previste all'ART. 4 comma 5 siano previsti anche i laboratori. L'Assessore risponde che queste spese competono allo Stato, quelle indicate sono le spese amministrtive. Risponde ai consiglieri che sta prendendo nota di tutte le osservazioni e correzioni proposte; ripete però che deve essere chiaro che tutte le modifiche vanno condivise anche dal Ministero. L'espressione "a qualsiasi titolo" contenuta nell'ART. 2 al comma 1 era stata inserita con intenzione positiva perché così sono maggiori le possibilità contemplate, ma si può anche togliere. Per i tre commi proposti da inserire nei contratti individuali, bisognerà consultare gli organi addetti alla stesura dei contratti. Si può anche solo eventualmente fare riferimento alla globalità degli articoli senza riportarli integralmente. Per il personale A.T.A. nell'incontro del mattino con le OO.SS. si è discusso molto; la logica dell'Amministrazione è: a questo personale si applicano le regole dell'ente (si tenga presente che per i docenti il diritto di opzione non è previsto) perché sono un "servizio" fornito dall'ente stesso. Era stato richiesto di spostare la data al 31 maggio 2009, ma questo non è possibile perché la scuola ha bisogno di certezze per partire regolarmente. Il Presidente del Consiglio, da genitore, si dice preoccupata su chi ricoprirà gli incarichi di Dirigente e di DSGA: chi partirà il 1° settembre dovrebbe avere già un minimo di rodaggio con il funzionamento dell'Istituto. L'Assessore informa i consiglieri che la nomina del Dirigente è di competenza dell'Ufficio Scolastico Regionale. E' discrezionale, ma ci sono elementi di cui di solito vien tenuto conto. Per questo si vorrebbe andare ad approvazione entro la fine del mese di gennaio, per poter stilare un calendario delle scadenze e delle cose da fare. Per queste figure il ruolo dell'Amministrazione può essere solo quello di stimolo ed aiuto, nell'individuare le figure più funzionali, insieme a chi ha il compito istituzionale della scelta. Il Presidente del Consiglio sottolinea che la sua perplessità è legata al fatto che questa sarà una autonomia nuova e che la scuola esce da un periodo lungo di continuità direzionale. Una persona con le competenze per riuscire a veicolare questo passaggio in modo positivo sarebbe la scelta più opportuna. La sig.ra Tirelli ribadisce (proposito dell'ART. 3 comma 3) che, relativamente alle graduatorie dei docenti da compilarsi in tempo utile, è un fattore di estrema importanza, così come è importante la stessa cosa per quel che riguarda i bidelli: anche per loro è fondamentale prevedere gli incarichi in tempo utile per l'apertura della scuola, anche in senso letterale. Bisogna quindi inserire anche qui la stessa modifica che è stata introdotta per i docenti. Il sig. Albertini ricorda all'Assessore, relativamente alla risposta alla sua obiezione, che è normale che chi è coinvolto in un processo possa vedere le cose in maniera diversa d chi lo ha promosso. Ribadisce che la scelta per il personale A.T.A. va fatta in questo momento, cioè quando si conosce il presente ma non ancora il futuro. Per le ergile, è vero che ci sono, ma per gli A.T.A. del Fermi questa situazione è venuta a veificarsi in modo diverso dalla norma, per volontà dell'Amministrazione. Il sig. Cipolli, da genitore, non capisce molto di queste cose. Immaginava che la convenzione dovesse essere un documento corposo che contenesse tutti gli aspetti emersi dalle discussioni che si sono succedute, specie quelli relativi alla qualità dell'istituto. Ma questa convenzione pare contenere solo aspetti giuridici. La qualità della scuola dove si trova? Questa convenzione esaurisce le preoccupazioni emerse nel tempo? Cosa è e come si identifica la qualità? Il Dirigente Scolastico risponde che diverse sono le garanzie a difesa della qualità della scuola che risultano dalla bozza, a partire dalle indicazioni relative al personale a quelle relative al funzionamento dell'istituto. Tutti gli altri aspetti nella convenzione non possono entrare, perché parte di norme contrattuali e di accordi. Anche il modo attrverso il quale verrà effettuato il passaggio potrà contribuire. Il vice Presidente Maletti riepiloga che lo schema seguito rispecchia, come si era detto nei precedenti incontri, la convenzione firmata a Firenze. La qualità la fanno diversi fattori: l'autonomia scolastica (e il Fermi lo sarà); il POF; il Contratto Integrativo di Istituto; i diritti e doveri degli operatori; un buon clima ed equilibrio tra le componenti. L'Amministrzione lavorerà nei prossimi giorni per la revisione del testo che verrà fornito prima dell'assemblea sindacale del 18 c.m. Sui contratti si può vedere che la richiesta dei docenti trovi una possibile soluzione. E' opportuno non scrivere niente per quel che riguarda i contributi finanziari, ma c'è un impegno serio e ufficiale dell'Amministrazione che, con questa operazione, non pensa di togliersi un problema, bensì di consolidare un punto di qualità nel territorio modenese. Il prof. Martignani risponde a sua volta al genitore che non sono cambiate le cose, per cui prima si vedeva tutto nero e oggi tutto bianco da parte degli insegnanti. Sta prevalendo la rassegnazione, insieme al fatto che, se nulla si può scrivere di ciò che è concreto, si può solo sperare di riuscire a continuare a fare come si è sempre fatto. Il prof. Malagoli rettifica che è scontato che i docenti non siano contenti della vicenda; ma afferma altresì che bisogna cominciare a guardare avanti e continuare a svolgere il proprio lavoro e, se possibile, migliorarlo. C'è volontà in questo senso.
3) Comunicazioni del Dirigente Scolastico
Il Dirigente Scolastico ricorda ai consiglieri che l'ultima seduta si era chiusa con una richiesta da parte degli studenti di poter utilizzare un'aula dell'istituto al pomeriggio per attività di incontro e dialogo su temi di attualità, ma che l'eventuale autorizzazione era stata lasciata in sospeso in attesa che i richiedenti presentassero una proposta organica con programma, contenuti, orari, precisazione di eventuali operatori esterni partecipanti al percorso. Lo studente Ferri presenta una proposta (il testo segue in Allegato n.2) che soddisfa le richieste precedenti. Il Dirigente Scolastico legge il testo ai consiglieri e, valutando positivamente il fatto che ci siano studenti interessati a riflettere sul mondo che li circonda e che un diritto degli alunni poter usufruire dei locali scolastici al di fuori del normle orario curricolare per attività culturali, invita il Consiglio a pronunciarsi sull'autorizzazione per lo svolgimento del progetto. L'autorizzazione viene votata a maggioranza, con 1 voto contrario, 6 astensioni e 6 voti favorevoli.
Terminata la discussione, la seduta viene sciolta alle ore 20.15.
Il Presidente del Consiglio di Istituto
Maria Cristina Mammi
Il verbalizzatore
Silvia Nerini