Consiglio di Istituto
Verbale della seduta del 11/12/2007
Il giorno 11 dicembre 2007 alle ore 18 in un locale dell'Istituto "E. Fermi", si é riunito il Consiglio di Istituto dell'Istituto "E. Fermi", presieduto dalla Sig.ra Mammi Maria Cristina, per discutere e deliberare sul seguente O.d.G.:
1. Lettura ed approvazione del verbale della seduta precedente;
2. Aggiornamenti sul processo di statalizzazione dell'Istituto;
3. Approvazione Carta dei Servizi 2007/08;
4. Comunicazioni del Dirigente Scolastico.
Risultano presenti: il Presidente del Consiglio di Istituto Maria Cristina Mammi, il Dirigente scolastico Maurizio Boni, i consiglieri Francesco Ferri, Davide Franciosi, Rossi Gianluca (Studenti), Mauro Cipolli, Maria Morselli, Omar Bevini (Genitori), Sanzio Mancini, Moreno Gazzotti, Maurizio Manfredi, Alberto Martignani, Silvia Nerini, Brunella Balestrazzi, Cesare Malagoli, Maurizio Rebuttini (Docenti), Romano Albertini, Cristina Tirelli (personale ATA).
Presenziano alla seduta, per riferire sulle tematiche del Punto 2 dell'O.d.G., il Vice-Presidente della Provincia di Modena Maurizio Maletti, l'Assessore Provinciale all'Istruzione Silvia Facchini, l'Assessore Provinciale alla Cultura Beniamino Grandi.
Dopo l'approvazione da parte del consiglio di Istituto del verbale della seduta precedente, il Presidente del C.d.I. propone di anticipare la discussione del punto 3 al fine di lasciare più spazio alla discussione del punto 2. La proposta viene approvata, quindi prende la parola il Dirigente scolastico per illustrare gli aggiornamenti apportati alla carta dei servizi: l'attuale documento differisce da quello in vigore l'anno scolastico precedente per alcune integrazioni relative ai servizi offerti dalla scuola nell'ambito amministrativo-gestionale inoltre raccoglie in forma organica tutti gli aggiornamenti approvati nel corso del precedente anno scolastico relativamente alle sanzioni disciplinari ai viaggi di istruzione ed all'uso dei telefoni cellulari.
Il Dirigente precisa che comunque la carta dei Servizi é un documento aperto che può e deve essere modificato in funzione dell'implementazione di nuovi servizi o di nuove disposizioni normative.
Vengono proposte alcune integrazioni relative agli incarichi organizzativi (aggiungere il coordinamento dei corsi serali) e l'inserimento di un regolamento per l'uso dei laboratori di elettronica (esistente ma non inserito nella carta dei servizi).
Viene infine deliberato, in ottemperanza a quanto stabilito nel regolamento di Istituto la sogli massima di spesa per i viaggi di istruzione: 200 € complessivi per il primo biennio, 300 € complessivi per classi 3e e 4e, 400 € per le classi 5e.
Il consiglio approva la carta dei servizi con le integrazioni proposte all'unanimità.
Terminato il dibattito sul precedente punto il Presidente apre la discussione sul punto 1 .
Prende la parola l'Assessore Facchini riferendo sullo Stato del percorso di statalizzazione del Fermi che poteva avvenire attraverso due strade, o l'assegnazione di una autonomia scolastica o
l'aggregazione ad altro Istituto, é stata scelta la strada dell'autonomia ed allo scopo sono state attivate e concluse le fasi propedeutiche consistenti nella
- Stabilizzazione di tutto il personale avente diritto (2 docenti con decorrenza 1 settembre 2007, 6 docenti con decorrenza 1 settembre 2008, a 4 non docenti con decorrenza 1 settembre 2008)
- Verifica dello Stato dell'Istituto tramite ispezione ministeriale.
- Inserimento e relativa richiesta di una autonomia scolastica aggiuntiva in provincia di Modena.
Resta solo la stesura e la sottoscrizione della convenzione tra Ministero e Provincia: i punti essenziali della convenzione sono già contenuti nella delibera di giunta con particolare riguardo alla stabilità del personale, condizione essenziale per garantire la qualità dell'offerta formativa.
La provincia inoltre é disponibile ad accompagnare il passaggio allo Stato per tutti gli aspetti problematici che dovessero presentarsi
Per quanto riguarda la messa a disposizione di aule e laboratori la provincia mantiene la competenza come per tutte le altre scuole.
Interviene il Sig. Bevini (genitore) che chiede se esiste un piano di statalizzazione, lamenta la scarsa informazione sul percorso e propone la creazione di un gruppo di supervisione per vigilare sul processo di statalizzazione.
Interviene il Prof. Manfredi ponendo le domande: Che cosa sarà il fermi sotto lo Stato? Quali sono i punti di qualità da salvare visto che l'Istituto costituisce un fiore all'occhiello dell'amministrazione? Non é pensabile ripartire da zero e rimanere gli stessi e non si può far finta che i problemi non esistano; ad esempio :
- Quante e con che tempi saranno disponibili le risorse finanziarie sotto lo Stato?
- Quale organizzazione avrà la nuova segreteria?
- Chi gestirà i corsi serali?
- Come conciliare la capienza e la funzionalità di aule e laboratori senza l'applicazione del numero chiuso?
- Quali rapporti si instaureranno all'interno di un Collegio Docenti diviso tra insegnanti statali e provinciali, in caso si sopranumero chi perde il posto?
Propone infine di trovare forme di aggregazione con i docenti degli altri istituti sottoposti alla statalizzazione al fine di tutelare i diritti dei docenti non statali.
Prende la parola il prof. Martignani per proporre un gruppo di consultazione per la stesura della convenzione analizzando gli scenari possibili. Esprime preoccupazione per la disponibilità di risorse economiche visto che gli insegnanti dello Stato lamentano la penuria di risorse.
Interviene l'assistente tecnico Tirelli condividendo le preoccupazioni espresse da Manfredi e Martignani anche a nome del personale ATA.
L'assistente tecnico Albertini chiede da chi dipenderanno gli ATA dalla provincia o dal Preside?
Interviene il prof. Manzini per chiedere se la provincia ha elaborato una proposta di convenzione su cui ragionare.
Interviene il Presidente del consiglio di Istituto Mammi sottolineando che a più riprese nel dibattito é emerso il concetto di qualità ed é proprio sulla garanzia della la qualità dell'offerta formativa che deve articolarsi la convenzione.
Interviene lo Studente Rossi chiedendo se, visto il lungo elenco di ragioni contrarie, esistono anche delle ragioni positive e dei vantaggi per procedere alla statalizzazione?
Interviene il VicePresidente della Provincia di Modena Maletti affermando che tutti gli elementi che hanno condotto alla decisione di statalizzare il Fermi sono positivi:
- Tutti i servizi della provincia hanno subito una decurtazione pari al 9% delle risorse disponibili quindi la provincia non é in grado di assicurare per il futuro le risorse necessarie all'Istituto.
- In secondo luogo tutti gli istituti tecnici paritari dell'Emila, Liguria, Toscana, stanno chiedendo di passare allo Stato, operazione che ha anche lo scopo ristabilire i ruoli istituzionali degli enti coinvolti.
L'intento é quello di far diventare il Fermi un patrimonio del sistema scolastico per garantirne la stabilità la qualità e l'autonomia.
Non esiste al momento una convenzione ma un modello che é quello di Firenze al quale dovranno essere apportati i i correttivi legati alla specificità del Fermi.
Per quanto riguarda le assicurazioni che chiedono i Docenti occorre aver chiaro che non si possono statalizzare i Docenti senza una legge ad hoc e comunque nessun strumento legislativo può offrire garanzie nel tempo lungo.
Relativamente al numero chiuso sarà opportuno governare il suo superamento con la gradualità imposta della disponibilità di spazio.
Interviene il prof. Manfredi ribadendo il problema dell'incertezza dei finanziamenti e chiedendo una informazione puntuale sulla situazione del personale.
Il prof. Martignani ribadisce la necessità di una commissione di lavoro per la stesura della convenzione.
Il Sig. Bevini ribadisce la preoccupazione per la nuova segreteria e la nuova presidenza.
Interviene l'Assessore alla Cultura Grandi il quale risponde alle accuse di scarsa informazione affermando che nessun amministratore si é sottratto al confronto con tutti i dipendenti in forma singola o associata.
La vostra preoccupazione dimostra chiaramente il buon lavoro fatto dalla provincia in questi 50 anni e dovrebbe testimoniare come oggi la provincia abbia preso una decisione nell'interesse del futuro del Fermi.
La provincia non é più in grado di garantire il futuro della scuola perché le decurtazioni imposte dalle ristrettezze di bilancio si traducono in chiusura di servizi (tagli sono già stati fatti sul sostegno agli handicappati e sull'integrazione degli studenti stranieri)
Conclude affermando che il successo di una scuola non dipendesolo da una componente ma dalla comune volontà di produrre qualità.
Interviene l'assistente tecnico Albertini chiedendo se proprio non é possibile fare un decreto o una legge come é stato fatto per il passaggio del personale ATA allo Stato, ribadisce inoltre la necessità di una delegazione del personale nella stesura della convenzione per tutelarne i diritti.
Risponde il Vice Presidente Maletti la convenzione é responsabilità della provincia, il personale può inviare tutte le perplessità ed i suggerimenti che ritiene opportuni, ma la titolarità della stesura appartiene agli organi istituzionali.
Terminato il dibattito sul precedente punto, viene posta dallo Studente Ferri la richiesta di attivare una serie di incontri fuori orario scolastico, aperti a tutti gli Studenti per riflettere insieme ad un esperto esterno con funzione di moderatore sui problemi inerenti i giovani nell'attuale società.
Dopo un breve dibattito il consiglio richiede allo Studente Ferri una presentazione formale del progetto con l'indicazione di contenuti, tempi, nominativo e ruolo degli esperti esterni.
Alle ore 20.30 si conclude la seduta.
Il Presidente del Consiglio di Istituto
Maria Cristina Mammi
Il verbalizzatore
Silvia Nerini